Anche i magistrati devono pagare il riscatto in Bitcoin – Cryptolocker

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Questo post non intende avvallare o sostenere in nessun modo l’ azione criminale dei pirati informatici che diffondono il virus Cript0L0cker, ma si limita a costatare e sottolineare la disinformazione che certe testate giornalistiche (Messaggero Veneto appartiene al gruppo Repubblica – Espresso) fanno sull’ argomento Bitcoin. Gli  ignoranti come costoro, se non hanno intenzione di dare le corrette informazioni, potrebbero almeno tacere.

LE BUFALE DEL MESSAGGERO VENETO – Parte seconda – 12 giugno 2015
1. Il Bitcoin attualmente vale tra i 200 e i 230€ . Anche volendolo comprare dal BTM (bitcoin bancomat) di viale Palmanova, a poche centinaia di metri dalla loro redazione, il prezzo, compresa la commissione, non supera questa cifra. Basterebbe farci un salto e magari parlare con il sottoscritto per verificare le fonti come dovrebbe fare ogni giornalista ed ogni quotidiano che si rispetti…
2. Non c’è rimedio al Cript0L0cker, il riscatto richiesto in Bitcoin va pagato nei tempi e con le procedure indicate , altrimenti si rischia di non decriptare più i dati infettati dal virus. Se i tempi e la procedura di pagamento in BTC vengono rispettati, i dati vengono SEMPRE recuperati tutti. Quindi conviene sì fare attenzione a non infettare il pc, ma una volta fatto il danno, conviene pagare, a meno che non si abbia un backup completo e recente di tutti i dati. Ma naturalmente questo non ve lo potrá mai dire la Polizia Postale perchè significa ammettere di non poter contrastare in alcun modo un reato. Meglio fare quindi falsa informazione e terrorismo mediatico che indicare l unico rimedio possibile. E chi meglio del MV può prestarsi a scrivere simili idiozie?
3. Il Cript0L0cker non è un virus trojan, un cavallo di troia, non agisce permettendo agli hacker di controllare il vostro pc, ma semplicemente avvia la procedura di criptazione progressiva di tutti i dati del pc infetto utilizzando la chiave di criptazione generata da un server remoto, quindi impossibile da decifrare se non con la chiave di sblocco giusta che appunto si ottiene pagando con la moneta + anonima in circolazione. Il Bitcoin appunto, con buona pace di giudici, polizia postale e Messaggero Veneto.
Conoscere il Bitcoin e quanto sia positivo e potente strumento di libertà è comunque molto + semplice ed istruttivo di demonizzarlo con articoli imbecilli come questi.

GAVRILO

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