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Qui per restare…per sempre! Diamanti per Bitcoin – da Cryptocoins News

iDiamondsUn’ altra prova che il Bitcoin è qui per restare: sulla scia di Microsoft, Dell, Time news il negozio e-commerce iDIAMONDS ha ora deciso di accettare bitcoin per la vendita di diamanti e di gioielleria in diamanti.

Il conosciuto dettagliante online  iDIAMONDS.com si è preso il morbo del Bitcoin! La società con sede a New York City  ha deciso di tirar fuori l’industria dei diamanti dal sorpassato mondo degli affari per spingerla verso il futuro permettendo a chiunque di scambiare bitcoins per diamanti. Per rendere tutto ciò possibile iDIAMONDS ha così iniziato una partnership con il processore di pagamenti in Bitcoin BitPay .

Secondo Dan Gildoni, amministratore delegato della società, scambiare bitcoin per diamanti è una scelta eccellente per gli  investitori in Bitcoin, aggiungendo:

In primo luogo, come dice la famosa frase: ‘I diamanti sono per sempre.’ Tradizionalmente aumentano di valore, sono un prodotto stabile, e sono un bene ricercato nel loro ambito

Una ricerca di iDIAMONDS ha rilevato che le principali difficoltà che i consumatori trovano con il mercato al dettaglio di diamanti attuale sono la la travolgente disponibilità di offerta e le informazioni disponibili. L’informazione sui diamanti è coperta da oltre 1.000.000 di pagine on-line. Per far fronte a questo punto critico dei consumatori, iDIAMONDS è stata fondata con un semplice obiettivo: rendere più facile l’acquisto di diamanti e gioielli con diamanti. In linea con questa mission hanno perciò deciso di accettare  bitcoin per diamonds.

L’adozione del Bitcoin a livello mondiale in questo ultimo anno è cresciuta in maniera esponenziale ; con Microsoft, Greenpeace, Newegg, Overstock, Dell, Wikipedia, Time, Mozilla and molte altre case e società famose che accettano pagamenti in Bitcoin. Offrendo agli entusiasti di Bitcoin una stabile e affidabile opportunità di scambiare i loro bitcoin in  diamanti, iDIAMONDS aspira a dare un ulteriore spinta alla rivoluzione delle  cryptocurrencies offrendo una sensazionale offerta di gioielli.

Quanto incide sulla quotazione l’integrazione di Microsoft nell’ecosistema Bitcoin?

| Published on December 11, 2014 at 04:51 GMT

microsoft bitcoin

Aggiornamento (11th December 14:15 GMT): Informazioni aggiuntive dall’annuncio formale di Microsoft.


Il gigante informatico globale Microsoft ha aggiunto il Bitcoin come  opzione di pagamento per una varietà di contenuti digitali  attraverso le proprie piattaforme online.

Secondo la pagina di informazioni sui pagamenti di Microsoft , i clienti statunitensi possono ora utilizzare i Bitcoin per aggiungere i soldi ai loro conti,  utilizzati poi per acquistare contenuti come applicazioni, giochi e video dalle sue piattaforme Windows Phone e Xbox Windows,

L’annuncio a sorpresa, è il risultato di una partnership con il processore di pagamenti in Bitcoin con sede in  Georgia BitPay e aggiunge un altro importante player tecnologico per l’ecosistema bitcoin – Microsoft che vanta una capitalizzazione di mercato di oltre $ 380 miliardi  e fatturato annuo superiore a $ 86.8 miliardi nel 2014 .

Eric Lockard, vice presidente corporate di Universal Store a Microsoft,  ha poi affrontato la notizia sotto tutti gli aspetti in un post del suo blog ed ha cercato di trasmettere al pubblico  perché crede che la mossa potrebbe essere parte di una strategia a lungo termine che adotta la moneta digitale.
Lockard ha detto:

“L’uso di monete digitali come il Bitcoin, mentre  ancora non è mainstream, è in crescita al di là dei primi appassionati. Ci aspettiamo che questa crescita continui e consentendo oggi alle persone di utilizzare Bitcoin per acquistare i nostri prodotti e servizi ci permetta di guidare questa tendenza. ”

Microsoft

L’integrazione è soltanto parziale, però. Microsoft ha detto che non accetterà la moneta digitale come metodo di pagamento diretto, anche se un integrazione più ampia potrebbe avvenire in futuro.

Microsoft spiega:

” È possibile utilizzare Bitcoin solo per caricare denaro al tuo conto Microsoft e poi acquistare beni digitali presso i negozi online di Microsoft. Non è possibile utilizzare Bitcoin direttamente in questo momento per acquistare prodotti e servizi Microsoft .”

Massimo $ 5.000

La pagina contiene anche le istruzioni per l’aggiunta di Bitcoin all’ account dell’utente, compresole istruzioni per desktop e utenti mobili. Microsoft fa sue anche le considerazioni dei consumatori per l’utilizzo di bitcoin come metodo di pagamento, notando l’irreversibilità delle transazioni.

BitPayLa pagina continua a spiegare che i clienti che aggiungono denaro ai loro conti conle  bitcoin non riceveranno  rimborsi per queste operazioni (non reversibilità della transazione). I clienti che ritengono di aver inviato una transazione errata sono invitati a contattare l’azienda.

I clienti possono caricare fino a 1.000 dollari al giorno sul loro conto  Microsoft, con un massimo di $ 5.000 per ogni account registrato dallo stesso utente.

Microsoft costruisce legami con il bitcoin

L’integrazione di Microsoft con la criptovaluta ha una  progressione lenta, ma piena di eventi notevoli che ne suggeriscono ed insieme confermano questa intenzione.

Nel mese di febbraio, Microsoft ha lanciato un aggiornamento al suo motore di ricerca Bing che ha permesso agli utenti di generare conversioni dei prezzi in bitcoin. A quel tempo, il co-fondatore e attuale consulente tecnologico di Bill Gates, ha confermato l’interesse nelle tecnologie dei pagamenti digitali da parte della sua onlus Fondazione Bill Melinda proprio  in un Reddit Ask Me Anything .

Gates ha poi direttamente commentato in tema Bitcoin durante un’apparizione in  ottobre sul segmento di Bloomberg ‘Street Smart’, dove ha espresso sostegno per l’idea di denaro digitale e ha detto che Bitcoin era un ‘eccitante’, anche se forse problematica, soluzione alle attuali criticità finanziare.

PayPal introduce il supporto ai Bitcoin. In USA…in UE sospende l’account a chi lo tratta!

PayPal ha introdotto un supporto parziale alle transazioni tramite i Bitcoin. Gli esercenti del Nord America potranno adesso accettare la moneta virtuale

Bitcoin

, 24 settembre 2014, 8:50

PayPal compie un’altro passo nel mondo dei Bitcoin annunciando un importante accordo con tre delle maggiori aziende che offrono pagamenti con la valuta virtuale e cioè BitPay, Coinbase e GoCoin, per iniziare ad offrire ai propri clienti la possibilità di accettare i Bitcoin come valuta per gli acquisti online. L’integrazione della valuta virtuale nell’hub dei pagamenti di PayPal sarà per il momento riservata ai soli commercianti del Nord America.

Paypal ha scelto di appoggiarsi a BitPay, Coinbase e GoCoin in quanto tutte e tre le società sono impegnate ad offrire ai loro clienti un alto livello di affidabilità e di sicurezza nelle transazioni e per Paypal offrire un’alta garanzia di sicurezza ai suoi clienti è un must irrinunciabile. Tuttavia, questa operazione non significa che da oggi le transazioni tramite Bitcoin saranno elaborate attraverso la piattaforma di pagamenti di PayPal, semplicemente, l’azienda controllata da eBay, da sempre attenta all’innovazione, intende sostenere i Bitcoin tenendo sotto controllo la loro evoluzione per vedere come in futuro si evolveranno le cose. Le transazioni saranno dunque eseguite attraverso le piattaforme dei suoi partner.

PayPal in sintesi, vuole offrire ai propri commercianti la possibilità di utilizzare i Bitcoin per testare questa nuova forma di pagamenti e vedere come va. Inoltre, per garantire un ulteriore livello di sicurezza, PayPal non integrerà il servizio di pagamento tramite la valuta virtuale a tutti quei commercianti che effettuino prevendite dei prodotti, cioè che chiedono soldi in anticipo.

PayPal dunque entra in punta di piedi nel mondo dei Bitcoin per iniziare a sondare il terreno e valutare anche come si evolverà la legislazione in materia di valuta virtuale. L’azienda di eBay si dice comunque entusiasta di questa nuova avvenuta sottolineando come i Bitcoin possano rappresentare un’occasione unica per le persone e le imprese.

PayPal introduce il supporto ai Bitcoin – Webnews 24 settembre 2014

PayPal ha introdotto un supporto parziale alle transazioni tramite i Bitcoin. Gli esercenti del Nord America potranno adesso accettare la moneta virtuale

webnews logo

Bitcoin

, 24 settembre 2014, 8:50

PayPal compie un’altro passo nel mondo dei Bitcoin annunciando un importante accordo con tre delle maggiori aziende che offrono pagamenti con la valuta virtuale e cioè BitPay, Coinbase e GoCoin, per iniziare ad offrire ai propri clienti la possibilità di accettare i Bitcoin come valuta per gli acquisti online. L’integrazione della valuta virtuale nell’hub dei pagamenti di PayPal sarà per il momento riservata ai soli commercianti del Nord America.

Paypal ha scelto di appoggiarsi a BitPay, Coinbase e GoCoin in quanto tutte e tre le società sono impegnate ad offrire ai loro clienti un alto livello di affidabilità e di sicurezza nelle transazioni e per Paypal offrire un’alta garanzia di sicurezza ai suoi clienti è un must irrinunciabile. Tuttavia, questa operazione non significa che da oggi le transazioni tramite Bitcoin saranno elaborate attraverso la piattaforma di pagamenti di PayPal, semplicemente, l’azienda controllata da eBay, da sempre attenta all’innovazione, intende sostenere i Bitcoin tenendo sotto controllo la loro evoluzione per vedere come in futuro si evolveranno le cose. Le transazioni saranno dunque eseguite attraverso le piattaforme dei suoi partner.

PayPal in sintesi, vuole offrire ai propri commercianti la possibilità di utilizzare i Bitcoin per testare questa nuova forma di pagamenti e vedere come va. Inoltre, per garantire un ulteriore livello di sicurezza, PayPal non integrerà il servizio di pagamento tramite la valuta virtuale a tutti quei commercianti che effettuino prevendite dei prodotti, cioè che chiedono soldi in anticipo.

PayPal dunque entra in punta di piedi nel mondo dei Bitcoin per iniziare a sondare il terreno e valutare anche come si evolverà la legislazione in materia di valuta virtuale. L’azienda di eBay si dice comunque entusiasta di questa nuova avvenuta sottolineando come i Bitcoin possano rappresentare un’occasione unica per le persone e le imprese.

Le startup Bitcoin arrivano in Europa: Coinbase e BitPay – 12/09/14 by Bitcoinquotidiano

Pubblicato il 12 settembre 2014 | di bitquotidiano

Le startup Bitcoin arrivano in Europa: Coinbase e BitPay

Bitpay e Coinbase hanno aperto sedi e servizi nella maggior parte dei paesi della Unione Europea, c’è anche l’Italia.

Sono aziende che lo scorso anno e questo hanno raccolto centinaia di milioni di dollari di investimenti. In BitPay ha investito tra gli altri “l’uomo più ricco dell’Asia” Li Ka-shing amministratore di Hutchison Whampoa (in Italia la compagnia telefonica Tre).
Il fondo d’investimento Andreessen Horowitz è tra quelli che hanno puntato su Coinbase. Marc Andreessen è il creatore di Mosaic e Netscape ai tempi dei primi passi di Internet.

Bitcoin Quotidiano logo

bitcoin_acceptedCoinbase

Coinbase, azienda con sede a San Fancisco, ha appena aperto le porte, l’11 settembre, ai suoi servizi ai clienti europei. Ora è attivo in 14 paesi, con 1,6 milioni di clienti, 36 mila negozianti, incluse grandi aziende con fatturati miliardari come: Dell, Overstock, Dish, Expedia; donazioni a Wikipedia.

“Molte cose nel contesto normativo non sono molto chiare. Alcuni paesi hanno pubblicato delle linee guida su bitcoin, mentre altri non hanno detto nulla”. – dice il Ceo di Coinbase Brian Armstrong.
“Siamo passati attraverso un processo regolatorio con ciascuno di questi paesi. Abbiamo interpretato le loro linee guida, detto circa i nostri piani alle autorità regolatorie e i nostri obiettivi di quello che volevamo. Abbiamo cercato un po’ di dialogo e in alcuni paesi ci siamo riusciti. Posso dire che certamente abbiamo ottenuto una partecipazione più attiva dei regolatori.”

I 13 nuovi paesi dov’è attivo Coinbase sono Italia, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Austria, Cipro, Finlandia, Grecia, Lettonia, Malta, Portogallo e Slovacchia.

Di cosa si occupano queste aziende?

Coinbase consente di fatturare nella moneta locale e di riceverla se non si intende possedere bitcoin ma userne alcuni dei suoi vantaggi.

Oltre che servizi per negozianti Coinbase consente al momento di comprare fino a 500 euro in bitcoin per ogni utente e usare bitcoin come mezzo per trasferire denaro tra utenti con costi minini e velocità impensabili con strumenti bancari o Western Union.

Coinbase e BitPay rendono più facili da usare alcune caratteristiche di Bitcoin. A metà anni novanta, nei primi anni di Internet, prima dell’arrivo di Google possedere una email, per fare un esempio, era a pagamento e per poco spazio; senza compressione dei file audio e video non avremmo potuto avere Youtube; senza linee più veloci Skype.

Coinbase e BitPay hanno l’ambizione di riuscire a diventare per Bitcoin quello che Google, Facebook, Skype sono oggi per Internet; ma è una strada lunga e alcuni dei nomi famosi nei primi anni di Internet si sono trasformati o spariti per sempre (chi ricorda Altavista? O Lykos? Eppure erano i motori di ricerca più diffusi prima dell’arrivo di Google)

Anche PayPal sta compiendo un percorso di avvicinamento a Bitcoin; dalle dichiarazioni del Ceo della compagnia sono passati ai fatti. Coinbase ha rivelato l’otto settembre scorso un accordo con Braintree acquistata mesi fa da eBay-PayPal per 800 milioni di dollari. Servirà per espandere l’accettazione di bitcoin a più negozianti (tra questi c’è anche Uber).

BitPay

BitPay ha annunciato il 7 settembre di aver aperto una sede più grande per i suoi uffici di Amsterdam.

L’ufficio è il nuovo quartier generale delle operazioni europee dell’azienda; di 2500mq è collocato nella Golden Bend in un palazzo del 17° secolo in Herengracht 458. Palazzine che hanno ospitato in passato istituti bancari, tra cui Deutsche Bank.

“Quando abbiamo aperto a maggio l’ufficio – dice Moe Levin, direttore della sede europea – i negozianti aumentavano di circa 200 al mese; e nel solo mese di agosto ne abbiamo aggiunti 1100 nuovi negozianti in Europa”.
BitPay in giro per il mondo ha adesso circa 75 impiegati che lavorano in 5 diversi uffici: a San Francisco, Atlanta, Buenos Aires, Amsterdam e San Pietroburgo.

Il software di BitPay è opensource e l’azienda aderisce al progetto di sviluppo del protocollo Bitcoin.

Tony Gallippi, Ceo e cofondatore di BitPay:

“Noi vogliamo che i negozianti non solo utilizzino i nostri servizi.. noi vogliamo che adorino i nostri servizi. Noi siamo eutusiasti di bitcoin e incoraggiamo i nostri clienti a farsi pagare in questo modo. Dopo che hanno provato come sia semplice, economico, e meno rischioso delle altre opzioni di pagamento; noi siamo sicuri che non torneranno indietro.

Secondo i dati di BitPay i paesi con maggior diffusione di negozi e servizi che accettano bitcoin in Europa sono Regno Unito, Germania e Olanda.

Alcune aziende europee che usano già BitPay per ricevere pagamenti in bitcoin sono: AirBaltic, Destinia, Takeaway.com, Webhallen.se, Scan.co.uk, EasyHotel, 220 volt e Shipito.

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