Le 10 Maggiori Città Che Accettano il Bitcoin . In Svizzera i servizi pubblici si pagano in Bitcoin.

Le 10 Maggiori Città Che Accettano il Bitcoin

 Volete pagare una cena o lo shopping in Bitcoin? Potete farlo in alcune città che oggi si trovano in prima linea nell’utilizzo della moneta virtuale più famosa al mondo. Nell’articolo di oggi vedremo appunto le città che detengono attualmente il maggior numero di attività commerciali o bancomat che accettano il Bitcoin come forma di pagamento. Sono diversi i parametri utilizzati per realizzare questa classifica, tra cui il numero di attività commerciali “bitcoin-friendly“, il numero di sportelli bancomat bitcoin e il livello di popolazione rispetto al numero di attività che accettano la moneta digitale. Per conoscere se anche nella vostra città esistono dei bancomat o attività commerciali che accettano pagamenti in Bitcoin, potete consultare il sito Coinmap.

Vediamo ora le 10 maggiori città al mondo che accettano questa moneta digitale.

1. San Francisco (USA)

Non sorprende più di tanto che la città più tecnologica della California sia al primo posto di questa speciale classifica. La grande città americana ha attualmente 177 attività commerciali che accettano bitcoin e uno sportello Bancomat, a fronte di una popolazione di 837.000 abitanti. San Francisco è la capitale della start-up, fra cui Coinbase, un portale dove è possibile aprire un portafoglio bitcoin.

2. Vancouver (Canada)

Il Bitcoin ha molti “seguaci” in Canada, che è stato il primo paese a firmare una legge che regola l’ufficialità della moneta virtuale. Vancouver vanta 86 attività commerciali che accettano il bitcoin e ben 13 bancomat. La città canadese ha 578.000 di abitanti, ed è stata la prima al mondo ad inaugurare un bancomat Bitcoin.

3. Amsterdam (Olanda)

La capitale dei Paesi Bassi ha 74 attività commerciali che accettano bitcoin e uno sportello ATM a fronte di una popolazione di 779.000 abitanti. Le vicine città di Utrecht e L’Aja sono considerate anche dei paradisi per la criptovaluta, ma Amsterdam è la patria di importanti startup bitcoin come BitFury e BitPay.

4. Lubiana (Slovenia)

Con una popolazione di soli 272.000 abitanti, Lubiana ha ben 51 attività commerciali che accettano bitcoin e due sportelli bancomat. E’ sede del portale exchanger Bitstamp, dove è possibile aprire un portafoglio dedicato alla moneta digitale.

5. Tel Aviv (Israele)

La maggiore città finanziaria israeliana e una delle città più importanti del mondo per numero di start-up, ha 58 attività commerciali che accettano bitcoin e quattro sportelli bancomat dedicati, a fronte di una popolazione di 404.000 persone. L’Israel Bitcoin Meetup Group di Tel Aviv è uno dei più attivi al mondo, con 1.785 membri ufficiali.

6. Zurigo (Svizzera)

La città più grande della Svizzera e maggiore centro finanziario del paese, ha 64 attività commerciali che accettano bitcoin e due sportelli bancomat che servono una popolazione di 366.000 abitanti.

7. Tampa (USA)

La città della Florida ha 352.000 abitanti e ben 93 attività commerciali che accettano il bitcoin, più della maggior parte delle più grandi città degli Stati Uniti! Ma con un solo sportello bancomat dedicato.

8. Buenos Aires (Argentina)

La capitale dell’Argentina dispone di 130 attività commerciali che accettano bitcoin, ma un solo sportello bancomat a fronte di una popolazione di 2,9 milioni di persone. In un paese famoso per la crisi valutaria, il bitcoin ha trovato una calorosa accoglienza finora!

9. New York (USA)

La Grande Mela ha 120 attività commerciali che accettano bitcoin e cinque sportelli automatici bitcoin a fronte di una popolazione di 8,4 milioni di abitanti. Il centro finanziario e tecnico degli Stati Uniti è sede di Coinsetter, un portale che permette di memorizzare i propri dati biometrici (immagine facciale, impronta digitale) per utilizzarli come chiave d’accesso al proprio portafoglio bitcoin.

10. Londra (Regno Unito)

La capitale del Regno Unito e secondo centro finanziario al mondo ha 8,3 milioni di abitanti, 88 attività commerciali che accettano il Bitcoin e quattro sportelli Bancomat dedicati. Fra le maggiori startup Bitcoin londinesi troviamo Coinfloor ed Elliptic. Il gruppo London Bitcoin Meetup è attualmente il più grande del mondo, con ben 2.311 membri.

Una città svizzera accetta i Bitcoin per il pagamento dei servizi pubblici

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Per spese fino a 200 franchi svizzeri sarà possibile pagare con la criptovaluta. L’esperimento durerà per tutto il 2016 per valutare costi e benefici

di Andrea Bai pubblicata il 09 Maggio 2016, alle 09:42

La piccola città svizzera di Zug ha annunciato nei giorni scorsi la decisione di accettare i Bitcoin per il pagamento dei servizi pubblici. Si tratta di un programma di sperimentazione che avrà lo scopo di valutare i costi e i benefici dell’accettare una criptovaluta come metodo di pagamento corrente.

Zug, cittadina di meno di 30 mila abitanti a circa 30 chilometri da Lucerna, è una realtà che ospita già una quindicina di aziende “fintech”, ovvero società che offrono servizi e prodotti finanziari usando le tecnologie dell’informazione, guadagnando proprio per questo l’appellativo di “Crypto-Valley”.

Il primo cittadino di Zug, Dolfi Mueller, ha commentato: “Vogliamo esprimere la nostra apertura verso le nuove tecnologie, esplicitando le nostre esperienze con i Bitcoin. Invitiamo le società fintech di Zugo a scambiare idee con il consiglio cittadino. Il nostro obiettivo è quello di rispondere alle loro esigenze per lo sviluppo ottimale del nostro florido ambiente economico”.

Il programma pilota consentirà di effettuare pagamenti fino a 200 franchi svizzeri (circa 180 euro) e durerà per tutto il 2016. L’estensione del programma dipenderà dall’esito delle valutazioni condotte dal consiglio cittadino. Zug rappresenta una piattaforma ideale per una sperimentazione di questo tipo: la municipalità ha un atteggiamento molto liberista ed è contraddistinta da una delle più basse tassazioni in tutto il mondo. Ed è inoltre interessante osservare che il 3% dei commerci mondiali riguardanti il petrolio avviene proprio in quest’area.

La sperimentazione di Zug rappresenterà inoltre un importante punto di riferimento dal quale altre realtà potranno trarre indicazioni per tentare ulteriori iniziative di questo tipo.

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