Il Bitcoin vola a massimi record, ma la sua corsa è appena iniziata

Molte voci si rincorrono in questi giorni per spiegare i motivi per cui il valore e la quotazione del Bitcoin, nonostante tutto e tutti,  vola ed continua a infrangere i record precedenti (l’ultimo datato il 2 settembre scorso). A nulla valgono i divieti e le restrizioni poste in Cina e in altri Paesi, le sempre maggiori difficoltà che il sistema bancario globale impone sui conti di chi cambia da moneta fiat a bitcoin e, non ultima notizia , dopo Visa, anche Mastercard, cioè i maggiori circuiti di carte di credito, chiuderà entro tre mesi tutte le carte in criptovaluta emesse fuori dallo Spazio Economico Europeo. Tutto questo , forse costoro non lo hanno capito, non fa altro che rinforzare ulteriormente  l’uso diretto di Bitcoin per acquisti di beni e servizi accelerandone così l’acceptance e la sua diffusione e quindi, vista la scarsità di reperimento e la mancanza di un regolatore che possa inflazionarlo, non fa altro che aumentarne ulteriormente il valore sul mercato. Per ribadire ciò e per controbattere  a chi in questi giorni è dubbioso se investire cambiando i propri risparmi in Bitcoin , magari perchè pensa di essere ormai in ritardo o che sia una bolla speculativa pronta a scoppiare , vi invito allora a leggere le corrette considerazioni fatte da Guido Gennaccari dal sito tradingroomroma.it:

“Bitcoin, per sintetizzare in maniera rozza, può definirsi una valuta elettronica decentralizzata (blockchain) open source e criptata, senza garante di ultima istanza, la cui unica “garanzia” è data dalla fiducia e dal grado di massima diffusione (nuovi asset finanziari) da parte di chi lo utilizza nelle transazioni economico-finanziarie. Cosa lega questo nuovo mondo blockchain  alla vecchia economia? L’immortale assioma che il prezzo, inteso come fair value, è dato dal mercato tramite l’incrocio tra domanda e offerta. La certezza della massima offerta di bitcoin, nelle cifra di 21 milioni, porterà alla saturazione dei “miners” senza la necessità di split di valore…cosa succederà ai prezzi? Siamo in bolla? Due semplici argomentazioni:

  1. Si è in presenza di bolla quando l’uomo della strada, l’ultimo della catena finanziaria, in massa negozia unidirezionalmente (long) un bene o servizio
  2. La certezza di essere in presenza di una bolla non elimina il problema angosciante principale ed imprevedibile: quando scoppierà? Keynes asseriva, come non dargli ragione, che il mercato può rimanere irrazionale più a lungo della nostra solvibilità.

Come si può capire se siamo in presenza di bolla? Semplice: analizzare la crescita media del bene nei portafogli degli acquirenti e considerare il numero di nuovi acquirenti: se la crescita dei partecipanti al business  è esponenziale, senza ragioni fondamentali, si è in presenza di bolla. Se il numero di acquirenti cresce esponenzialmente e gli ultimi entrati hanno una quantità media minore sempre più piccola del bene/servizio in portafoglio, in relazione al fatto che diventa sempre più costoso nel tempo, allora welcome bubble!  All’inizio, nel 2009, i negoziatori/miners di bitcoin erano pochi con un alto numero medio in portafoglio di cripto valuta, che quotava valori bassissimi rispetto a quelli attuali; oggi probabilmente, facendo una media, ci sono molti più negoziatori ma con un numero medio di bitcoin per conto molto più basso. Attualmente in circolazione ci sono poco più di 16,6 milioni di bitcoin con una crescita media di 1 milione l’anno si può ipotizzare  che entro 4 max 5 anni il mercato sarà saturo (2140 è la dead line ma nei prossimi 5 anni il mercato si potrebbe già ritenere “maturo” per l’alta diffusione dello strumento)  . Si può paragonare il bitcoin all’interesse composto: entro i 21 milioni anche se crescesse esponenzialmente non saremmo davanti ad una bolla perché ci sono alte aspettative di valore sulla criptovaluta, contrariamente se dopo i 21 milioni il numero di conti cresce esponenzialmente con decadimento della giacenza media (con prezzo in salita esponenziale) allora saremo in presenza di bolla ma nessuno saprà mai quando scoppierà.   ”

Se anche quanto sopra non vi avesse convinto che siamo solo agli inizi e che sia il momento giusto per investire sui Bitcoin , ecco qui di seguito solo alcune delle notizie degli ultimi giorni, prese da varie testate che penso possano aiutarvi a decidere in tal senso

Buona lettura!

 

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FINANZA ON LINE

Febbre Bitcoin, carrellata di record. Rally scatenato da rumor Cina e Amazon

Torna la febbre per il Bitcoin, che segna una nuova carrellata di record, stracciando il precedente massimo storico testato lo scorso 2 settembre, a 5.013,91 dollari(4.219,87 euro) .La criptovaluta balza inizialmente fino a $5.167,90 (4.349,82 euro), stando alle rilevazioni di Coindesk, per poi volare anche oltre la soglia dei $5.800 (4.881,86 euro)  ieri 13 ottobre 2017.

Tengono banco alcuni rumor, secondo cui la Cina potrebbe tornare a consentire il suo trading. Il balzo alle 13.40 circa ora italiana è superiore a +8%.

Verso la metà di settembre, gli investitori che puntano sul Bitcoin erano stati tramortiti dalla notizia secondo cui la seconda piattaforma maggiore del paese, BTCChina, avrebbe chiuso nel breve i battenti. Ancora prima, sempre la Cina aveva messo al bando le offerte ICO, ritenendole illegali e pericolose per i mercati finanziari. Negli ultimi giorni sono tuttavia emerse indiscrezioni, secondo cui Pechino potrebbe decidere di rivedere la propria posizione. In particolare Cryptocoinnews, citando l’agenzia di stampa cinese Xinhua, ha riportato che il trading del Bitcoin potrebbe tornare a essere riattivato, sebbene sottoposto a maggiori regole. Intervistata dalla Cnbc, Aurelien Menant, AD della piattaforma di criptovalute Gatecoin, ha commentato le indiscrezioni, affermando che “gli speculatori sono rialzisti sul valore del Bitcoin, in quanto anticipano il ritorno della Cina nei mercati globali delle criptomonete”. Incidono anche le view di gestori di hedge fund comunicate nelle ultime sedute: come quella di Michael Novogratz che, lo scorso martedì, ha detto di prevedere che il Bitcoin potrebbe testare la soglia di $10.000 e avanzare anche di più, nell’arco dei prossimi sei mesi. Novogratz è così convinto del suo outlook, che sta creando ora un proprio fondo di criptomonete, del valore di $500 milioni.

Ci sono poi quei rumor su Amazon, secondo cui il colosso retail online potrebbe accettare pagamenti in Bitcoin nella sua piattaforma. In un post pubblicato su Seeking Alpha, gli analisti di Giesbers Investments hanno sottolineato che “Amazon potrebbe fare l’annuncio già in occasione del prossimo incontro con gli investitori,atteso per il 26 ottobre“.

I rumor su Amazon alimentano una catena di ulteriori speculazioni, tanto che Naeem Aslam, responsabile analista dei mercati presso Think Markets UK, intervistato da Marketwatch, fa notare che, “se Amazon dovesse riuscire a portare con successo il Bitcoin sulla sua piattaforma, sarebbe solo una questione di tempo prima che anche eBay decidesse di fare un annuncio simile”. E così, altri retailer online.

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Market Analysis Report

13 October 2017

Oggi il Bitcoin è salito a un nuovo prezzo record di $ 5815 dopo  aver veleggiato oltre i  $ 5.000 giovedì. Da allora, il prezzo è salito fino a  livelli di $ 5.600. Questo rally si ritiene sia collegato con gli hard fork prossimi di SegWit2X e Bitcoin Gold. Gli hard fork generano uno sdoppiamento nella  blockchain e ciò è visto da alcuni investitori come un’opportunità per ottenere “monete gratis” sulla nuova catena creatasi. La pressione regolamentativa in corso su altcoins e ICO in paesi come la Cina e  Corea del Sud, ha  spinto gli investitori a cercare alternative più sicure all’interno del panorama delle crittovalute. Come notato anche da Bloomberg, la domanda globale di Bitcoin si sta spostando e il Giappone e la Corea del Sud stanno assumendo gran parte del volume lasciato dalla Cina, il paese che che era solito rappresentare la maggior parte del volume delle negoziazioni. Attualmente (h.10.30 del 13/10/17), il prezzo di Bitcoin è stabile a $ 5,708 ed è aumentato dell’11,3% nelle ultime 24 ore, con oltre $ 1,24 miliardi di BTC scambiati sulla coppia BTC / USD, rappresentando una quota del 26% del volume giornaliero, seconda solo agli scambi in yen (JPY) al 57%.
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