ATTACCO CONCENTRICO (FALLITO) AL BITCOIN

Buon anno a tutti!

Molte sono come sempre le novità in un mondo , quello delle criptovalute, che si muove ad una velocità difficilmente arrestabile e la cui comprensione è spesso ardua anche per gli operatori e gli esperti del settore.

Dopo aver raggiunto i massimi storici a dicembre scorso  e aver subito un ritracciamento importante, le istituzioni bancarie, finanziarie, governative, sono immediatamente partite lancia in resta per abbattere il mostro. Il Bitcoin fa paura perchè è libertà finanziaria pura, non è controllabile da nessuno di costoro e, grazie alla tecnologia decentralizzata che porta il nome di Blockchain, non lo sarà mai  . Ma tutti i mezzi per abbatterlo sono leciti secondo gli oligarchi, financo scomodando premi Nobel, esperti di finanza, Ministri delle economie e soloni vari. Qui sotto riporto alcuni articoli del mese di gennaio presi da varie testate per dare un rendiconto minimo di ciò che è avvenuto.  Naturalmente nessuna preoccupazione da parte mia: sono cose che ho già visto ripetersi nel corso degli anni e non mi spaventano per nulla. La certezza è che come sempre, il bitcoin saprà superarle e aspirare a nuove vette. Come me la pensano gli amici di Coinlex di cui potete leggere l’articolo a fondo pagina. Un consiglio a chi ha investito nel periodo di dicembre scorso in cui il bitcoin era in forte ascesa ci sentiamo infine di darlo:  se avete acquistato 1 BTC al prezzo di €uro 15.000, ricordatevi sempre che oggi, domani, tra un mese, un anno o dieci, avrete sempre 1 BTC.  Semprerà lapalissiano, ma è il valore in euro che cambia, non la quantità di Bitcoin che resterà sempre 1 . E quindi, solo nel momento in cui ve ne priverete o lo venderete avrete la certezza di sapere se e quanto avrete guadagnato o perso. Se decidete di venderlo oggi che è in calo, siate consapevoli che state accettando una perdita che non recupererete più . (Es. 1 BTC a 6000€ provocherebbe una perdita di 9000 €). Se non avete quindi la necessità di  venderlo subito, sarà preferibile conservarlo e venderlo solo quando avrete la certezza di poterci guadagnare.

 Buona lettura. gavriloBTC

26.01.2018  – SARA BRACCHETTI da https://www.tio.ch/finanza/borse-e-mercati/1237587/la-svizzera-insiste–benvenuti-bitcoin
La Svizzera insiste: benvenuti bitcoin
Mentre il resto del mondo prende le distanze, il governo lavora a una regolamentazione e il Ticino a un’app dedicata al mercato delle criptovalute.
STABIO – Joseph Stiglitz, Nobel per l’economia nel 2001, qualche giorno fa l’aveva in qualche modo profetizzato, invitando la Svizzera a tornare sui suoi passi. «Molti Stati vorrebbero vietare i bitcoin, solo la Svizzera va nella direzione opposta», aveva detto, segnalando «il pericolo di evasione fiscale, terrorismo e riciclaggio di denaro».

Ieri, il Financial Times ha confermato in qualche modo che non è un’autorevole illazione. È tutto vero, al punto da scomodare Johann Schneider-Ammann. Il ministro avrebbe spiegato quel che intende per «ruolo guida nel settore» che la settimana scorsa ha auspicato possa avere la Confederazione, destinata a diventare una “cripto-nazione”. Il governo starebbe lavorando a una regolamentazione in Svizzera, di recente scelta come base da quattro start-up su dieci per importanti raccolte fondi finalizzate a creare criptovalute (ICO : initial coin offering).

Sempre ieri Robert Shiller, Nobel nel 2013, ha definito il bitcoin «un classico errore di investimento». Allarmi che rieccheggiano, che convincono il resto del mondo a prendere le distanze con divieti di Stato, ma ai quali la Svizzera sembra non badare. Il Ticino neppure, desideroso di giocare stavolta un ruolo di primo piano. Nasce a Stabio, per esempio, un’app «per analizzare l’andamento di mercato delle criptovalute» che sarà lanciata a marzo da White Peaks, start-up fondata nel 2014 da Marcello Cassarà e Nicola Fiorillo.

«Per fortuna c’è la Svizzera» – Un errore? Una provocazione? Una sfida? Niente di tutto questo per il cmo Marcello Cassarà: «Noi crediamo molto nella tecnologia che sta alla base, la blockchain: vogliamo offrire alla gente la possibilità di confrontarsi con il futuro». Cambi in tempo reale, capitalizzazione, grafici che spiegano visivamente l’andamento nel tempo, notizie di giornata: «Ne siamo orgogliosi e siamo orgogliosi che questo progetto sia nato qui – conferma il socio Nicola Fiorillo – La Svizzera è uno dei pochi paesi che crede in questa rivoluzione e che consente alle aziende di fare vera innovazione nel settore del fintech».

https://www.quotidiano.net/economia/bitcoin-bolla-hacker-1.3691149
Bitcoin, maxi attacco hacker. A Davos critiche da Stiglitz e Soros
Rubati 530 milioni di dollari alla piattaforma Coincheck. Da Davos Il premio Nobel per l’economia attacca le criptovalute: “Non servono, vanno messe fuori legge”

Tokyo, 29 gennaio 2018 – Nuovo tonfo per il valore di Bitcoin e delle altre criptovalute, dopo che in Giappone un attacco hacker alla piattaforma di sambio Coincheck ha fatto sparire dal mercato 58 miliardi di yen (pari a 530 milioni di dollari). L’attacco è avvenuto nella giornata di venerdì, quando i tecnici del sito, uno dei più importanti in Giappone e Asia hanno rilevato un accesso non autorizzato al sistema. La compagnia ha annunciato che ‘risarcirà’ i circa 260mila clienti colpiti dall’operazione di pirateria che hanno perso le quote investite in ‘Nem’. La Decima più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato (secondo il sito CoinMarketCap.com) ha perso circa il 20% del valore nella notte tra venerdì e sabato, dopo che i tweet dell’amministrazione in cui si annunciava il bloccato dei servizi di scambio hanno scatenato il panico. Il Bitcoin ha subito il contraccolpo e ha perso il 4,5% del valore.

Nel corso di una conferenza stampa, il presidente della piattaforma giapponese, Koichiro Wada, si è scusato per l’accaduto e ha annunciato che rimborserà i beni mancanti utilizando le proprie risorse per restituire l’equivalente in yen dell’investimento iniziale dei clienti. Tuttavia, un rappresentante della società ha ammesso oggi che “nel peggiore dei casi” potrebbe non essere possibile restituire il denaro rubato ai clienti. L’operatore, presente nel mercato di Tokyo dal 2012, si è anche impegnato a riavviare i servizi, avviare un’indagine sulle cause e rafforzare il sistema di sicurezza. Anche se il Giappone è all’avanguardia nell’utilizzo e nella regolamentazione delle criptovalute, oggi il governo di Tokyo ha annunciato che saranno prese misure amministrative contro Coincheck. A darne notizia è stato Yoshihide Suga, portavoce dell’Agenzia per i servizi finanziari.

LE CRITICHE DA DAVOS – Intanto, al World Economic Forum di Davos, il guru della finanza George Soros e il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz hanno lanciano l’ultimo affondo alle criptovalute. Il primo le ha definite “una tipica bolla basata sulla mancata comprensione del fenomeno”, mentre Stiglitz in un’intervista rilasciata a Bloomberg Tv, ha spiegato che per il Bitcoin “non vede nessuna funzione legale” e che già “abbiamo un buon mezzo di scambio chiamato dollaro, perché la gente vuole Bitcoin? Per segretezza”. “La mia sensazione – ha concluso il premio Nobel – è che qualora venisse regolamentato in modo da ostacolare il riciclaggio di denaro e altre attività illegali, non ci sarebbe alcuna richiesta di Bitcoin”.

https://www.express.co.uk/finance/city/907121/bitcoin-Cryptocurrency-price-risk-bans-Emmanuel-Macron-Angela-Merkel-France-Germany

FRANCIA e Germania si apprestano a lanciare una repressione collettiva sulla criptovaluta: un CEO di assicurazioni globale di punta ha avvertito che le normative sui bitcoin sono inevitabili come la neve nelle Alpi.
Parlando alla CNBC, Wilson ha affermato che le criptovalute rappresentano una minaccia per la sovranità del paese e prevedono che una regolamentazione severa sia inevitabile. Emmanuel Macron e Angela Merkel si apprestano a lanciare un giro di vite comune sul trading di criptovalute. Il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire ha dichiarato ieri che i due paesi presenteranno proposte congiunte per regolamentare la criptovaluta bitcoin al prossimo vertice del gruppo G20. L’Unione Europea ha precedentemente proposto di trattare i mercati della criptovaluta come una minaccia alla sicurezza legata al riciclaggio di denaro e ai terroristi. Il CEO di Aviva ha spiegato: “Una delle chiavi della sovranità è il controllo della valuta e delle tasse.” La criptovaluta interferisce con entrambi, quindi è inevitabile che ci sarà un regolamento. È inevitabile come la neve a Davos. “Ha aggiunto: “Un sacco di banche centrali e legislazioni stanno lavorando a divieti e regolamenti in tutto il mondo”. La Cina ha già preso provvedimenti e l’ha messa al bando. Seguiranno altri paesi. Devono regolare. “Devi mantenere il Tesoro nei paesi soddisfatti e mantenere i consumatori al sicuro”. Anticipando il respingimento da parte dei governi europei, il bitcoin, la più grande criptovaluta del mondo, negli ultimi giorni è sceso alla metà del suo picco record di quasi $ 20.000. La Cina, che ha già vietato la criptovaluta, ha invitato le banche a “migliorare il loro monitoraggio quotidiano” per eliminare completamente il commercio.

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